Il libro è uscito il 17 settembre. L’ho già dato in giro e son contenta dei commenti ricevuti … I soldi che ho raccolto serviranno a comprare i lampadari per le camerette dei bimbi dell’orfanatrofio.. E come ha detto una mia amica, che bello, sapere di essere luce.
Io intanto sto continuando a scrivere, tempo e trasloco permettendo, gli altri racconti legati a quello pubblicato. L’idea sarebbe di creare una sorta di puzzle con essi a fare da tessere…
Come al solito, i progetti sono tanti, i sogni anche.
Per ora penso a scrivere, il resto si vedrà
Oggi ho ricevuto la bozza del libro, ho fra le mani quello che diventerà… è un’emozione che non so spiegare.. è fantastico!!!
Intanto posto la copertina…

E così, eccomi qui. Due settimane fa, spinta da non so quale istinto, mi son decisa a provare a pubblicare. Fra mille incertezze, sensi di colpa verso chi so esser meglio di me ma non aver il coraggio di farsi avanti, paure… E’ stato più semplice di quanto mi aspettassi, ancora non riesco a crederci: non ho mai dato un gran valore a quello che scrivo , al di là di quello strettamente personale. Scrivo per sfogarmi, per buttare fuori quello che ho dentro e che non so esternare in altri modi. Scrivo per evadere e per rilassarmi. Tutto qui. Perchè, allora, ho preso questa decisione? Perchè sto passando un brutto periodo.. Bruttissimo, in cui le certezze si riducono all’osso e io ho bisogno di conferme, ho bisogno di esplodere, di cambiare, di vivere. E perchè ho due o tre personaggi intorno che mi stavano tenendo sulla graticola da mesi per indurmi a farlo 
Il pezzo che speravo passasse è stato accettato. E’ il “mio” pezzo, quello più di qualunque altro. Sono io in parole, nero su bianco. Non è la mia vita, ma sono le mie emozioni…